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Come costruire un buon rapporto con tuo figlio dopo la separazione

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Come costruire un buon rapporto con tuo figlio dopo la separazione

Nell’ultimo anno, anche a causa della convivenza forzata di molte coppie, le separazioni sono aumentate del 60% rispetto all’anno precedente. (fonte Ansa.it)

Sempre più coppie si separano e a farne le spese sono quasi sempre i figli adolescenti.

I ragazzi si trovano catapultati in situazioni complesse spesso senza nessun preavviso che li prepari ad un nuovo assetto familiare.

Dopo la separazione sembra impossibile costruire un rapporto con tuo figlio. Specialmente un rapporto sereno.

Purtroppo, nessuno insegna o spiega ai due genitori che si separano come comportarsi con un figlio adolescente e con il dramma che vive in seguito alla fine della relazione dei suoi genitori.

Perso come sei nel dolore che provoca la fina di una relazione e che spesso porta con sé rabbia e rancore il rapporto con tuo figlio peggiora ogni giorno di più.

Dimentichiamo di comprendere che anche i figli vivono un trauma che se sottovalutato condizionerà il resto della loro vita.

Siamo talmente concentrati a piangere sulle macerie della relazione finita e poi a cercare di ricostruire la nostra vita, che dimentichiamo di comprendere anche il punto di vista dei nostri figli.

Quando poi arriva un nuovo compagno le cose diventano ancora più difficili e problematiche e il rapporto con tuo figlio diventa ancora più conflittuale.

Per questo, è importante che tu legga bene questo articolo se hai un rapporto difficile con tuo figlio.

Se poi hai una nuova relazione è ancora più importante per te leggerlo se vuoi costruire un rapporto con tuo figlio sereno e soddisfacente.

Angeli o Demoni?

Spesso, accade che in seguito alla separazione dei propri genitori e alla comparsa di una persona diversa accanto al padre o alla madre, il figlio adolescente non accetti di buon grado il nuovo partner.

Questa è una situazione perfettamente normale che accade nella maggior parte dei casi. Questa opposizione al nuovo arrivato spesso si manifesta con violenza e rabbia.

Il rapporto con tuo figlio diventa sempre più difficile. È irritante e irritabile. Risponde male anche alle domande più banali o peggio ancora si chiude in un mutismo esasperante.

Come migliorare il rapporto con tuo figlio

Sembra che niente lo soddisfi o gli vada più bene. Polemizza su tutto e risponde male, a monosillabi o seccato. Per non parlare poi dei silenzi e degli sbuffi svogliati per ogni cosa gli venga chiesta.

Il dolce angioletto che abbiamo conosciuto fino al giorno prima si è trasformato in un diavolo urlante che sprizza fumo e fiamme dagli occhi e dalla bocca.

Quando i figli si comportano in questa maniera può accadere che il genitore si trovi sotto un fuoco incrociato.

Da un lato il figlio che sembra essersi trasformato nel diavolo della Tasmania, dall’altro il nuovo compagno che fa pressione per essere rispettato e accettato.

Spesso a tutto questo, come se non bastasse già quello che sta accadendo, ecco che arrivano anche le critiche dell’altro genitore che trova il pretesto giusto per vendicarsi di ogni torto subito dall’ex coniuge.

Il risultato di tutta questa pressione non può che essere uno e soltanto uno: rabbia

Altra rabbia che si abbatte su una situazione già precaria e difficile.Tutto questo non fa che peggiorare ancora di più il rapporto con tuo figlio.

Naturalmente la cosa migliore non è di sicuro arrabbiarsi, ma se tutti sapessimo come fare e cosa fare in certe situazioni difficili il mondo sarebbe un posto migliore.

Se vuoi migliorare il rapporto con tuo figlio la soluzione a questa rabbia è agire proprio nel senso opposto.

Farsi prendere dall’inquietudine, dall’ansia e dalle preoccupazioni conduce solo a fare passi sbagliati e a rovinare sia il rapporto con tuo figlio che il rapporto con il nuovo partner, oltre a inasprire ancora di più i rapporti con l’ex.

Tutto questo non fa bene a nessuno e non serve a cambiare le cose.

Il punto di vista dei figli

I figli purtroppo non immaginano minimamente che i loro genitori possano separarsi.

Nella loro mente l’idea che la famiglia possa dividersi e che si possa non stare più insieme è un’eventualità che non li sfiora nemmeno lontanamente.

La famiglia è il loro posto sicuro. I genitori sono i guardiani della loro tranquillità adolescenziale. I punti fissi della loro vita.

Quando arriva una separazione è come se i figli perdessero il proprio equilibrio. Vengono inghiottiti dalle sabbie mobili dell’insicurezza e si perdono nella nebbia del futuro.

I genitori per un bambino e poi per un adolescente sono dei forti punti di riferimento. I primi a cui ispirarsi e dai quali cercare conforto e protezione.

Quando la famiglia, così come l’hanno conosciuta e vissuta, si scioglie, anche le loro certezze si dissolvono in maniera brusca.

Tutti i piccoli riti come cene, la tv sul divano, le domeniche insieme, le feste vengono a mancare di colpo e i figli perdono ogni punto fermo.

Tutto questo fa nascere nel ragazzo l’idea che la felicità non sarà mai più possibile e che quello che si è rotto lo condurrà verso una certa e costante infelicità.

Quando i genitori si separano, i figli si trovano gettati improvvisamente e senza alcun preavviso in un nuovo mondo che gli risulta sconosciuto. Si sentono delle vittime.

Perdono tutti gli equilibri e le certezze che davano per scontate, inoltre non riescono a comprendere il motivo per cui i propri genitori non possano più vivere sotto lo stesso tetto.

Non comprendono pienamente perché la loro famiglia si sciolga, anche perché i genitori difficilmente li coinvolgono nella decisione o ne parlano con loro.

In genere i figli vengono messi davanti al fatto compiuto facendogli vivere un senso di impotenza

A volte i figli arrivano perfino a sentirsi responsabili per la fine della relazione dei propri genitori.

Proprio in questo momento di rottura e di forte stress per i ragazzi, nonostante le loro divergenze, i genitori devono essere pronti e abili nell’offrire il proprio sostegno e supporto ai figli, specialmente se sono adolescenti.

Peccato che accada esattamente l’opposto. Sia chiaro, i genitori non ne hanno colpa, perché nessuno glielo spiega o glielo fa comprendere.

Non si rendono conto del peso emotivo che la loro separazione comporta per i figli, presi come sono ad elaborare la fine della relazione.

Il peso per i ragazzi, poi, diventa ancora più grande se dopo qualche tempo arriva una nuova persona nella vita di uno dei due genitori.

L’arrivo di un nuovo partner

In generale, la maggior parte dei figli non si rassegna facilmente a vedere sostituito il proprio genitore con una nuova figura, anche perché nella loro mente c’è ancora l’idea che i genitori torneranno insieme.

Si illudono che quando questo accadrà ritroveranno il loro posto sicuro. Sono certi che potranno recuperare anche la felicità che credono di aver perso a causa della separazione dei genitori.

Con questi pensieri, un figlio, difficilmente potrà essere pronto a vedere un’altra persona accanto alla propria madre o a suo padre. Quel posto per lui è di diritto e rimane comunque dell’altro genitore.

Per questo, quando arriva una nuova presenza accanto a uno dei due genitori, i figli diventano giudici molto severi sia verso il genitore che verso il nuovo compagno.

Ai loro occhi il nuovo arrivato diviene un usurpatore, a tutti gli effetti, di un posto che non gli appartiene.

Quando questo accade i figli stanno vivendo un trauma che viene affrontato dagli adulti, nella maggior parte dei casi, con poca empatia e con imposizioni sempre più dure.

Gli adulti intorno al ragazzo invece del dialogo e delle comprensione utilizzano le armi più semplici e istintive, ma sicuramente le meno efficaci: la costrizione e la punizione.

Come migliorare il rapporto con tuo figlio

Come puoi credere di imporre ad un ragazzo adolescente di volere bene e rispettare qualcuno che ha preso nella sua mente il posto dell’altro genitore?

Come si può risolvere una situazione se lo si fa sentire non voluto? Come puoi costruire un rapporto con tuo figlio se lo punisci senza comprendere il suo dolore?

Utilizzando l’imposizione e la punizione il ragazzo si sentirà ancora più incompreso e tirerà su un muro che impedirà qualunque tipo di dialogo

Cercare di imporre il rispetto e l’amore per una persona che si affianca al proprio genitore è lo sbaglio più grande che la maggior parte degli adulti compie verso i propri figli.

Nella loro mente quella persona non è nient’altro che qualcuno che gli ha rovinato la vita perché ha definitivamente distrutto la possibilità che i suoi genitori tornino insieme.

Spesso il nuovo partner viene anche visto dal ragazzo come un estraneo che non lo capisce.

È un intruso che pretende rispetto e amore senza averne diritto e soprattutto senza aver fatto nulla per conquistarlo e meritarlo.

Una persona che gli ha sottratto l’amore di suo padre o di sua madre che adesso si schierano addirittura contro di lui e a favore dell’altro.

In tutta questa confusione, perdita di certezze e punti di riferimento, i figli difficilmente riusciranno a comprendere e accettare dei nuovi compagni accanto ai propri genitori.

Come costruire un nuovo rapporto con tuo figlio

La strategia corretta non è sicuramente arrabbiarsi, punire o imporre se vuoi veramente costruire un nuovo rapporto con tuo figlio e un sano equilibrio familiare.

Ci vuole impegno da parte dei genitori, ma anche e sopratutto dei nuovi compagni che devono guadagnarsi, a piccoli passi, la fiducia e l’amore dei ragazzi.

Pensare che un figlio possa accettare come se niente fosse il nuovo compagno di uno dei suoi genitori è pura follia.

Bisogna avere molta pazienza e una grande sensibilità. Rispettare il suo dolore e i suoi tempi.

I ragazzi devono somatizzare e accettare gradatamente il nuovo assetto familiare, specialmente considerando che la nuova situazione è stata messa in atto senza la loro volontà.

Non hanno chiesto, né voluto loro quel cambiamento. Nella maggior parte dei casi, per loro, le cose andavano bene così com’erano

Le loro abitudini, i loro sogni, le loro certezze sono andate in frantumi.

Ci vuole tanta pazienza da parte di tutti gli attori della nuova situazione per aiutarli a raccogliere e ricomporre i cocci della propria vita.

Se poi sono presenti anche altri figli, la paura di essere dimenticati, di passare in secondo piano o di perdere l’affetto esclusivo del proprio padre e delle propria madre diventa un elemento dirompente nel nuovo assetto familiare.

In tutto questo cambiamento i figli hanno bisogno di nuove certezze e sicurezze.

Rispettare, ascoltare e confrontarsi con loro in maniera aperta e disponibile è fondamentale per trovare insieme una soluzione che gli permetta di sentirsi a proprio agio nel nuovo nucleo familiare.

Del resto sono loro a doversi adattare a molte più situazioni rispetto ai genitori: nuovi compagni, altri figli con cui dividere gli spazi, due case in cui vivere, abitudini differenti.

Non parliamo poi della pressione che l’altro genitore che non ha una nuova relazione o si sente ancora ferito dalla rottura del rapporto esercita su di loro e sulle loro scelte.

Non è di sicuro così semplice adattarsi a tutto questo e pensare di imporre qualcosa per ottenere risultati è sbagliato oltre che dannoso per tutti.

Questi ragazzi hanno pressioni da tutte le parti e se sono adolescenti hanno anche i loro problemi da risolvere legati ai rapporti con gli amici e ai primi amori

Con questi nuovi assetti familiari bisogna assolutamente ricostruire l’armonia e i punti fermi smarriti con la separazione e probabilmente anche con i molti litigi a cui i figli hanno assistito.

I ragazzi hanno sicuramente anche paura che la cosa possa ripetersi. Non vogliono rivivere lo stesso dramma.

Per questo fanno fatica ad attaccarsi alle nuove figure genitoriali che gli sono state imposte e che potrebbero perdere ancora una volta.

migliora il rapporto con tuo figlio - Ettore Amato

In tutta questa situazione è importantissimo avere un obiettivo comune e collaborare per il bene dei figli.

Tutti i membri della famiglia originaria (padre e madre) e anche di quella nuova (i nuovi compagni) devono lavorare insieme alla costruzione di nuove certezze e sicurezze nei ragazzi.

Sicuramente non è un lavoro semplice, soprattuto se c’è un’iniziale diffidenza verso il nuovo partner del proprio genitore.

Solo la volontà di tutti, soprattutto degli adulti, siano essi genitori o nuovi compagni, potrà cambiare e migliorare la situazione.

La collaborazione reciproca e il rispetto dei sentimenti dei ragazzi permetterà la costruzione di un nuovo e sereno nucleo familiare.

In quanto genitori è bene mettere da parte i rancori e le ostilità, che esistono a causa della rottura, per il bene dei figli.

È fondamentale collaborare in maniera sinergica al benessere primario dei figli e chiedere agli eventuali nuovi compagni di fare altrettanto.

Dopo una separazione i figli si scoprono impauriti e insicuri. Hanno visto crollare il mondo sotto i loro piedi e reagiscono come reagisce un cucciolo che ha paura.

Dovrebbero essere gli adulti a sforzarsi di comprendere e supportare i ragazzi e non viceversa

Quello che è importante è far capire chiaramente ai figli che, nonostante ci sia un nuovo compagno e magari anche degli altri figli, l’amore per loro resterà immutato.

È importante far comprendere ai figli che i genitori restano tali anche se hanno accanto una persona diversa.

Bisogna fargli sentire che l’amore del padre e della madre per loro è immutato e nessuno potrà mai sostituirli nel nostro cuore.

Il loro ruolo di figli è incancellabile e per loro i genitori ci saranno sempre

Gli eventuali nuovi compagni invece devono impegnarsi a costruire un rapporto con i figli acquisiti.

Per farlo ci vuole pazienza e delicatezza. Bisogna entrare nella loro vita in punta di piedi e conquistare la fiducia con gesti concreti.

Ogni essere umano ha i propri tempi per metabolizzare le situazioni e i cambiamenti. Non si può pretendere che i ragazzi accettino come se niente fosse tutto questo cataclisma che li ha travolti.

È necessario accompagnare con delicatezza i figli verso l’accettazione e la costruzione di un nuovo assetto familiare che li faccia sentire protetti, al sicuro e amati.

Ci vuole pazienza. Tantissima pazienza e amore.

La loro autostima deve essere sempre alimentata. Bisogna dargli certezze e sicurezze e sopratutto bisogna parlare con loro. Entrare nel loro mondo.

Chiedergli cosa provano. Ascoltare i perché della loro rabbia. Comprendere come si sentono e fargli sentire tutto il nostro bene.

Fargli sentire che ci siamo come genitori e che resteremo sempre suo padre o sua madre a prescindere da tutto e tutti.

Devono essere certi che possono contare su di noi. Sempre!

Ogni persona va ascoltata. I figli vanno ascoltati ancora di più!

Spesso i figli non parlano perché hanno paura delle reazioni dei genitori o semplicemente perché non li abbiamo mai abituati a farlo.

Siamo i primi a non parlare perché dovrebbero farlo loro?

Il loro silenzio, però, per chi sa ascoltare vale più di mille parole e per questo va ascoltato con attenzione tanto quanto le loro grida, le loro paure e i loro pensieri.

I figli di coppie separate hanno paura. Si sentono persi e smarriti. Non hanno più punti fermi e scappano dal mondo per non soffrire ancora.

Si nascondono alla felicità per paura di restare delusi.

Continuare a punirli. Continuare ad escluderli o forzarli a dare rispetto e amore non servirà a fargli ritrovare la serenità.

Allo stesso modo non servirà cercare di comprarli con regali costosi o facendo finta che il problema non esista.

In queste situazioni i nostri figli hanno bisogno di amore, comprensione e vicinanza. I nostri figli hanno bisogno di noi.

Tuo figlio ha bisogno di te.

Sempre con Amore

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Ettore Amato

Autore, speaker ed esperto di comunicazione relazionale. È il fondatore del blog AmoreMaleducato.it, l’unico blog in Italia che parla d’amore in maniera concreta, libero dai condizionamenti e dai falsi miti che ci impediscono di essere felici. Con Amore Maleducato™ inizia a mostrare alle persone che l’idea che abbiamo dell’amore, spesso non fa altro che farci soffrire. Si devono cambiare i pensieri se si vogliono ottenere risultati diversi. Ettore, attraverso incontri singoli e di gruppo, aumenta ogni giorno l’esercito degli Innamorati Maleducati, persone che hanno capito che essere felici in amore dipende principalmente da loro.
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