Perché pensare positivo non ti renderà felice anche se tutti ti dicono di farlo
post-title Perché pensare positivo non ti renderà felice anche se tutti ti dicono di farlo https://www.amoremaleducato.it/wp-content/uploads/2017/03/happy-dreams-03.jpg 2017-03-13 17:43:29 yes no Inserito da Categorie: Blog

Perché pensare positivo non ti renderà felice anche se tutti ti dicono di farlo

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Perché pensare positivo non ti renderà felice anche se tutti ti dicono di farlo

 Pensa positivo e vedrai che tutto si aggiusterà

Da qualche anno, sorriso e ottimismo sembrano essere diventati i mantra assillanti della società contemporanea.

Basta guardarsi in giro per notare che intorno a noi c’è tutto un proliferare di libri e discorsi banali sul “segreto della felicità”.

Video su Facebook pieni di frasi fatte, nei quali personaggi improvvisati dall’alto della loro auto referenziata esperienza, ci raccontano le verità che cambieranno per sempre la nostra vita.

“Per essere felice devi essere ottimista”
“Sorridi che la vita ti sorride e vedrai che tutto sarà migliore.”

Siamo invasi da uno tsunami di citazioni sul potere benefico del sorriso che invitano le persone a pensare sempre positivo.

Molte sono fatte apposta per colpire l’attenzione degli ingenui o degli insicuri e di tutte quelle persone che cercano facili rimedi per cambiare le propria vita senza fare nulla.

Lo slogan di questi guru, salvatori e nuovi messia è sempre lo stesso:

Sorridi e pensa positivo per sconfiggere tutte le avversità della vita e raggiungere il successo che desideri

Grazie a questo martellamento incessante, ho notato un aumento di sorrisi talmente fasulli da essere quasi imbarazzante.

La maggioranza delle persone che incontro ogni giorno, indossa una maschera di invulnerabilità.

Sembra quasi che nessun problema li tocchi.

E quasi come se volessero comunicare la propria potenza con quell’atteggiamento di ottimismo che si basa sulla certezza di poter distruggere ogni negatività:

  • devo dirmi che tutto va bene anche se non non è così
  • 
devo ripetermi che tutto si aggiusterà da solo senza che io faccia nulla
  • sono certo che basti pensare positivo per fare in modo che le cose cambino

Una parte del pensiero moderno vuole che sorridiamo  sempre e comunque.

Questa “filosofia” ci invita a guardare la vita con ottimismo e bisogna farlo in ogni situazione, anche quando non ne abbiamo nessuna voglia

Sorridi sempre così gli altri ti sorrideranno! Ma quante persone sorridono realmente e non indossano solo una maschera?

Ora potresti pensare che io sia un pessimista incazzato con tutti, ma non è così e voglio essere molto chiaro.

Sono fermamente convinto che vivere la vita con ottimismo e non prendersela per tutto quello che accade sia un atteggiamento che può davvero renderci più felici.

La felicità però non si raggiunge indossando la corazza del pensiero positivo solo per difendersi dal mondo.

L’ottimismo, il diverso modo di vedere le cose, dare la giusta importanza a quello che vivi e guardare quello che accade da altri punti di vista, sono atteggiamenti che si possono raggiungere, ma solo lavorarando veramente su te stesso.

Devi cambiare i  tuoi pensieri e convinzioni profonde, altrimenti il gioco che ti stai imponendo di giocare finirà solo per farti ancora più male delle emozioni da cui vuoi proteggerti.

Sorridi quando senti di farlo e non per accontentare una società sempre più triste e fasulla

Non basta importi di sorridere e pensare positivo se dentro non sei davvero così.

Se non credi fermamente che questa sia la strada verso la felicità il pensiero positivo non ti servirà, ma ti aiuterà solo a scavarti la fossa.

 

L’inganno del pensare positivo

Molti non sanno nemmeno di cosa parlano quando propongono l’ottimismo come terapia o soluzione a tutti i mali.

Cosa accadrà quando le cose che pensi non si realizzeranno o non accadranno nel modo esatto in cui le hai desiderate?

Continuerai a pensare positivo o avrai un crollo emotivo dovuto ad aspettattive irreali?

È  proprio questo  quello che chiamo l’inganno del pensiero positivo che da anni ci stanno propinando.

Pensare positivo senza la consapevolezza di chi sei, dei tuoi bisogni e delle tue emozioni non ti renderà più felice.

Pensare positivo o fare fintaPensare positivo senza una profonda comprensione di te stessa, del tuo mondo e della situazione in cui ti trovi non farà altro che creare dentro di te idee sbagliate su chi sei e su cosa fare per uscire dalla situazione in cui ti trovi.

I sentimenti che provi non possono essere annientati indossando la maschera del falso sorriso o del pensare positivo.

Tutti abbiamo pensieri negativi e a tutti capita di vivere emozioni delle quali faremmo volentieri a meno: rabbia, tristezza, rancore, odio.

Tutti questi pensieri e stati d’animo devono essere elaborati, osservati e compresi e poi lasciati andare nella giusta maniera e non repressi dal pensiero positivo o da un inutile ottimismo.

Se sei incazzata e continui a reprimere la rabbia, se sei delusa verso la persona che ami, se provi rancore e frustrazione o paura, ti garantisco che non basterà pensare positivo per cambiare le cose.

A livello profondo tutte quelle emozioni restano e prima o poi troveranno il modo di venire fuori e lo faranno in maniera devastante.

E’ come avere la muffa in casa e dare una passata di bianco pensando che la muffa sia sparita.

Puoi essere ottimista quanto vuoi, ma senza un trattamento profondo e definitivo quella muffa prima o dopo tornerà.

 

Pensare positivo non serve a farti stare meglio

Devi amare tutti, devi essere luce, devi essere buono e sorridente con ogni persona, anche con chi ti fa del male.

Io questa la chiamo la “filosofia dell’ipocrisia”, perché non si può essere sempre accondiscendenti, sorridenti e benevoli con tutti.

Ogni giorno incontro e conosco persone che sorridono, ma molte di loro lo fanno solo con le labbra e non perché stanno realmente bene con se stesse e con il mondo.

Parlando con loro capisci che hanno il cuore,  l’anima e i pensieri pieni di gelosia, invidia, paura e sentimenti forti, ma credono che basti pensare positivo per cancellare tutto. Per sentirsi migliori.

Capita che qualcuno ci stia antipatico, capita che certe situazioni ci facciano stare male o non ci piacciano.

A volte non sopportiamo nemmeno noi stessi perché dovremmo sempre sopportare ed accettare tutto e tutti.

Pensare positivo e sorridere non servirà a cambiare le cose

Ti stai solo imponendo di farti andare bene in maniera forzata qualcosa che non ti piace, senza accettarla veramente.

Il pensiero positivo a volte mi sembra una rassegnazione passiva di tutto quello che non va bene nella nostra vita.

Solo la crescita personale, la comprensione e la consapevolezza di te stessa e di dove ti trovi potrà cambiare le cose.

Se hai voglia di piangere piangi, se hai voglia di urlare grida perché non serve sorridere se dentro stai soffrendo.

Non serve essere sempre positivi, così come non serve essere sempre negativi.

La sfida è imparare ad essere realista.

Osserva dal di fuori le cose che ti accadono, accetta le tue emozioni e lasciale esaurire.

Quello che per me significa pensare positivo è il saper riconoscere che un pensiero negativo è affiorato nella mia mente.

Una volta individuato lo osservo e lo valuto nella maniera più distaccata possibile e poi decido in maniera consapevole cosa farne.

Posso scegliere di distogliere la mia attenzione da quel pensiero e decidere di concentrarmi su pensieri e immagini in grado invece di avere un impatto positivo su di me.

Questi nuovi pensieri sono sempre realistici e legati alle mie scelte e capacità.

Mi assumo la responsabilità di cambiare le cose e faccio tutto il possibile affinché quello che desidero accada e quello che mi fa male sparisca

Pensare positivo non significa negare la realtà e fare finta che i problemi non esitano, perché in questo modo non cambierà nulla.

penare positivo non significa essere stupidiPensare positivo significa riconoscere il problema e la realtà che vivi, ma decidere di concentrare la tua attenzione e i tuoi pensieri sugli aspetti positivi che questa realtà presenta.

Pensare positivo significa  accettare quello che accade e fare tutto il possibile per cambiare quello che non ti piace.

Non significa certo subire passivamente con un finto sorriso sulle labbra.

Le persone positive osservano gli eventi e le esperienze che vivono e piuttosto che farsi coinvolgere nella spirale di negatività o passare la vita a lamentarsi si danno da fare per cambiare le cose.

Sanno di poterlo fare e se ne assumono la responsabilità, anche se per un giorno non sorridono.

Pensare positivo non significa non provare mai rabbia, dolore o altre emozioni negative, perché non è possibile, ma significa riconoscere queste emozioni e decidere di non far dominare la propria vita da loro.

L’obiettivo del pensiero positivo non è quello di cancellare le emozioni.

Il suo scopo è quello di valorizzare gli aspetti positivi che esistono in ogni evento o situazione, anche quelli apparentemente più spiacevoli.

Del resto lo sai: siamo ciò che pensiamo, ma non dobbiamo vivere d’illiusioni.

 

Non serve pensare positivo se non agisci

Qual è il vantaggio di consentire ad ansie, preoccupazioni o negatività di prendere possesso della tua mente e dei tuoi pensieri?

Nessuno! Non c’è nessun vantaggio.

I pensieri negativi conducono esclusivamente in una fossa profonda piena di autocommiserazione, lamentele, sensi di colpa e frustrazioni che non sono in grado di produrre alcun effetto benefico, né su di te né su chi hai accanto

Non puoi controllare tutti gli eventi che accadono nella tua vita, ma puoi sempre decidere come reagire a quello che accade..

Pensare positivo non vuol dire credere ciecamente che le cose vadano bene, non vuol dire chiudere gli occhi di fronte alle sfide o alle difficoltà, non vuol dire vivere la propria vita come se le situazioni negative e spiacevoli non esistessero e sparare che si risolva da solo.

Pensare positivo significa capire come affrontare nel miglior modo possibile le sfide che ogni giorno ci troviamo ad affrontare.

Il pensiero negativo diminuisce nettamente le possibilità di successo.

Il pensiero positivo le aumenta esponenzialmente.

“Ettore, ho capito che pensare positivo non serve se poi non agisco, ma se mi trovassi di fronte ad un insuccesso nonostante tutto ciò?”

Pensaci un attimo: con il pensiero negativo ti troveresti a dirti “ecco lo sapevo, sapevo che sarebbe andata cosi”.

In questo modo che cosa avresti imparato?

Nulla e non faresti altro che confermare che quello che è accaduto non dipende da te e non puoi fare nulla per uscirne.

Con il pensiero positivo, invece, i tuoi pensieri saranno “cosa ho imparato da questa situazione? Cosa posso fare di diverso la prossima volta per avere successo?”.

Questo per me significa pensare positivo: imparare qualcosa da ogni situazione e da ogni problema.

Pensare positivo è una scelta, ma troppe volte è solo una scusa per non agire e aspettare che le cose cambino in maniera miracolosa.

Le cose non cambieranno mai se non inizi ad agire

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Ettore Amato

Autore, speaker ed esperto di comunicazione relazionale. È il fondatore del blog AmoreMaleducato.it, l’unico blog in Italia che parla d’amore in maniera concreta, libero dai condizionamenti e dai falsi miti che ci impediscono di essere felici. Con Amore Maleducato™ inizia a mostrare alle persone che l’idea che abbiamo dell’amore, spesso non fa altro che farci soffrire. Si devono cambiare i pensieri se si vogliono ottenere risultati diversi. Ettore, attraverso incontri singoli e di gruppo, aumenta ogni giorno l’esercito degli Innamorati Maleducati, persone che hanno capito che essere felici in amore dipende principalmente da loro.
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Commenti:2

  1. bianca

    seguo le tue mail e i tuoi video e trovo molto interessanti i tuoi pensieri. . il mio carattere non e’ facile da smussare . .per quanto io mi sforzi sento tutte le mie emozioni e mi deprimo . non so come reagire per essere serena e per accettare gli imbrogli e le bugie di mio marito. devo ancora capire cosa mi manca di lui e se riusciro’ a star bene da sola.

    1. Ciao Bianca,
      grazie per i complimenti.

      Le emozioni vanno portate fuori eosservate, mai represse.

      Non so se è il tuo caso, ma cosa può mancarti di un uomo che ti mente e che ti da più sofferenza che gioia?

      Io mi chiederei se quello che mi tiene unita a questa persona non sia la paura piuttosto che l’affetto o una mancanza.

      Ogni giorno affronto questi temi nel gruppo chiuso Facebook. Ti aspetto lì per fare chiarezza insieme.
      http://www.facebook.com/groups/amoremaleducato

      Sempre con Amore
      Ettore

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