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Come eliminare per sempre la Wendy che e’ dentro di te ed essere felice in amore

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Come eliminare per sempre la Wendy che e’ dentro di te ed essere felice in amore

Voglio raccontarti una storia

Uno di quei racconti molto conosciuti e che come tutte le fiabe ha da insegnarci qualcosa, specialmente quando parliamo di amore e relazione.

Ho già parlato in un altro articolo delle fiabe e di come siano state scritte per mostrare alle persone una fotografia reale del mondo e solo molto tempo dopo, per motivi diversi, sono state trasformate in racconti per bambini.

Oggi ti parlo di due personaggi in particolare: un ragazzino verde ed una crocerossina.

Hai mai sentito parlare di un ragazzino vestito di verde che non voleva crescere?

Un ragazzino che si divertiva ad andare in giro volando e tagliando mani a capitani pirati?

Si, sto parlando proprio di lui. Sto parlando di Peter Pan.

E ricordi anche che Peter conosceva una fantastica fanciulla che si prendeva cura di lui?

Una ragazzina con dei lunghi capelli biondi che lui aveva portato sull’”Isola che non c’è” per prendersi cura dei Bambini Perduti?

Wendy, si proprio lei!

 

Peter Pan e Wendy sono due persone infelici

Si, hai capito bene e se tu, in questo momento, stai vivendo una relazione con un Peter Pan o sei una Wendy, allora devo dirti che difficilmente sarai felice in amore.

Almeno fino a quando non ti renderai conto della situazione che stai vivendo e farai qualcosa per uscirne.

Questo articolo ti mostrerà la verità.

Una verità che forse sarà dura da accettare, ma alla fine potrai decidere di fare come se non avessi letto niente e continuare a vivere nelle tue convinzioni e illusioni sull’amore.

Potrai continuare a vivere con un Peter Pan e potrai continuare anche ad essere una Wendy

In questo articolo scoprirai o avrai la conferma che esistono uomini che non ne vogliono proprio sapere di crescere, ma che vogliono rimanere eterni figli.

Comprenderai che esistono donne che proprio non riescono ad essere delle compagne, ma continuano a comportarsi da mamme o da crocerossine.

Esiste un mondo di uomini Peter Pan e donne Wendy e se anche tu hai la sindrome della crocerossina, ti spiegherò perchè devi eliminare per sempre la Wendy che è in te.

 

Uomini, eterni Peter Pan

C’è un universo maschile che proprio non ne vuole sapere di crescere.

Uomini che vogliono restare eterni bambini, che non vogliono assumersi alcuna responsabilità e molto spesso anche se sono padri, continuano a comportarsi da figli.

Vedono la compagna come una mamma.

Capita perfino che entrino in competizione con i loro figli maschi.

Si sentono trascurati dalle compagne che, a loro giudizio, dedicano troppe attenzioni o maggiori attenzioni ai veri figli, senza curarsi di loro.

Questo comportamento è identificato con il nome di ”Sindrome di Peter Pan”.

Chiariamo subito che non si tratta di una malattia o di un qualche tipo di disturbo, ma solo di una serie di comportamenti “infantili” esasperati, che non dovrebbero essere presenti in un adulto.

 

Come riconoscere un Peter Pan

In genere chi vive questa sindrome tende a non accettare e farsi carico di nessuna responsabilità.

Non vuole assumersi impegni troppo gravosi né a livello lavorativo né a livello relazionale.

Difficilmente prende posizione e prende molte cose alla leggera.

Spesso è rimasto fermo agli anni della sua adolescenza e vorrebbe tornare ad essere un ragazzino spensierato.

A tutti capita di avere la tentazione di scappare da impegni troppo pressanti o evitare situazioni che creino stress e disagio, è una cosa normale, ma chi vive la sindrome di Peter Pan ha talmente paura di impegnarsi che molte volte rovina la vita a se stesso e a chi gli sta intorno.

E nella relazione?

Gli uomini Peter Pan non cercano una compagna, vogliono una mamma, una crocerossina che si prenda cura di loro.

Sindrome di Peter PanQualcuno a cui delegare le scelte e su cui contare, una donna che prenda ogni decisione e che decida anche per loro.

Li riconosci perché in genere, se la relazione va male, addossano al partner gran parte della responsabilità.

“Tu non mi capisci… Non comprendi i miei bisogni…”

Queste sono le frasi che sentirai ripetere molto spesso da un Peter Pan.

Vogliono essere capiti, ma in genere non fanno nulla per farsi capire.

Sono legati, proprio come un bambino, a quell’idea di amore incondizionato che solo un genitore può dare al proprio figlio.

“TU devi capirmi… TU devi fare e TU devi non fare… Insomma TU devi rendermi felice”

Sicuramente in una rapporto “maturo” non può esistere un amore incondizionato, ma la relazione, per essere produttiva di felicità e soddisfazione reciproca, deve essere fondata sul valore dell’interdipendenza.

Se vivi con un Peter Pan puoi salvarti solo se tu sei una Wendy.

Attenzione ho detto “salvarti”, non ho mica detto “essere felice”

 

La Sindrome di Wendy (la crocerossina)

Così come esiste un mondo di uomini che non vuole assumersi responsabilità, allo stesso modo esiste un universo femminile che trova conforto e soddisfazione nel prendersi cura di loro e non sto parlando delle loro madri.

Esiste la donna che ha la vocazione della “crocerossina”.

Nella nostra storia, Wendy è la ragazzina che si prende cura di Peter, che gli ricuce l’ombra, che accudisce i bambini perduti, che si preoccupa di sfamarli e pulire casa a discapito dei propri desideri.

Fa tutto per loro, perché questo la rende felice

Potremmo dire senza andare troppo lontani dalla realtà che la Wendy moderna sarebbe affetta dalla “sindrome della crocerossina.”

Come riconoscere una Wendy

Le donne che hanno questo atteggiamento, in genere danno priorità alle necessità e desideri degli altri, senza curarsi troppo dei propri desideri e aspirazioni.

sindrome della crocerossinaE’ come se sentissero la necessità assoluta di rendere felice il proprio compagno, mettendo in secondo piano la propria vita.

Credono che il loro dovere sia “accudire” e rendere felice l’altro anche rinunciando alla propria felicità.

Naturalmente nessuno impone loro di farlo: è una loro libera scelta.

Per le Wendy, prendersi cura del proprio partner è l’unico modo che hanno e che conoscono di dimostrare amore.

Quando una Wendy incontra un Peter Pan il cerchio si chiude.

Lui può sollevarsi delle responsabilità e lei si farà carico di tutto, credendo che quello sia amore.

E nella relazione?

Cosa spinge una donna a tralasciare i propri sogni e desideri in favore della felicità altrui?

In favore della soddisfazione esclusiva del partner?

Qualcuno potrebbe affermare che questa rinuncia è una forma di amore: dare agli altri togliendo a se stessi.

Niente di più sbagliato.

L’Amore, in una relazione non è mai una sottrazione, ma deve essere sempre un’aggiunta.

L’amore è l’incontro di due felicità che danno vita ad una felicità più grande

Il risultato che un storia d’amore deve produrre, deve essere sempre pari a 3.

Due persone che si incontrano per dare vita a qualcosa di più grande, più bello, più felice.

Il comportamento delle donne con la sindrome di Wendy è dettato principalmente dalla PAURA.

paura di restare solePaura di rimanere sole, paura di essere lasciate, paura che il partner smetta di cercarle, paura di non essere più utili.

Molte donne vivono tutta la vita prendendosi cura del compagno e dei figli e poi quando i figli crescono, entrano in crisi perché si sentono inutili.

Questa crisi spesso le rende consapevoli che hanno trascorso tutta la vita mettendo sempre gli altri davanti a loro stesse ed ora si accorgono di non aver vissuto.

Ora si accorgono di essere infelici

Proprio come una crocerossina, si sono prodigate a salvare tutti, a soddisfare sempre i desideri degli altri, ma chi si è preso cura di loro?

Si svegliano una mattina e si rendono conto che l’amore non è solo dare agli altri in maniera incondizionata, ma è anche ricevere amore e prendersi cura di sé stessi.

Questa presa di coscienza troppo spesso avviene quando ormai è troppo tardi.

Il passato non si può cambiare e certe cose non possono essere recuperate

La disperazione e la necessità di riempire quel vuoto in qualche modo deve trovare uno sfogo.

Adesso il bisogno di attenzioni e amore deve essere soddisfatto in qualche altra maniera e così accade che inizi a colpevolizzare il partner perché non ti rende felice, ma in realtà la responsabilità è solo TUA.

Per anni hai accettato i suoi comportarti, lo hai accudito e coccolato senza mai chiedere nulla e adesso pretendi che da un giorno all’altro cambi?

Naturalmente tutti noi in determinate occasioni o momenti della nostra vita ci siamo presi cura di qualcuno e abbiamo dato amore in maniera incondizionata, ma questo stato, in una persona che vive l’amore in maniera equilibrata, è sempre uno stato transitorio.

Il problema nasce quando questa protezione diventa esasperata!

Quando si rinuncia costantemente alla propria vita, ai propri desideri e bisogni in favore degli altri e del nostro partner.

Quando fare la crocerossina è la tua attività principale.

 

Cosa fare per eliminare la crocerossina che è in te

“Ettore, quindi devo smettere di prendermi cura del mio partner e delle persone che amo?”

Assolutamente no. Non ti direi mai una cosa del genere!

Le persone che amiamo fanno parte della nostra vita, ci arricchiscono ed ogni relazione per essere produttiva di felicità deve fondarsi sull’interdipendenza.

Io mi prendo cura di te e tu fai lo stesso con me, in uno scambio reciproco di attenzioni

Una relazione è sempre basata su un equilibrio affettivo, fondato sulla soddisfazione dei tuoi desideri e bisogni, in misura uguale a quella del partner.

Quindi è importante:

  • coltivare i tuoi interessi e le tue passioni,
  • creare degli spazi e dei momenti solo per te
  • soddisfare i tuoi desideri e ambizioni

Tutto questo non farà che aumentare la tua autostima e permetterti di vivere una vita piena che migliorerà la tua felicità.

L’errore che molti commettono è quello di voler rendere gli altri felici senza essere prima di tutto loro stessi persone felici.

Come si può regalare felicità se non la possiedi prima tu?

Trasmettiamo agli altri quello che possediamo e quello che siamo realmente.

Portiamo in ogni aspetto della nostra vita quello che sentiamo dentro e i nostri valori più profondi.

Come puoi amare qualcuno se non ami prima te stessa? Come puoi rendere felice qualcuno se tu non sei felice?

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Sempre con Amore
Ettore Amato

 

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Ettore Amato

Autore, speaker ed esperto di comunicazione relazionale. È il fondatore del blog AmoreMaleducato.it, l’unico blog in Italia che parla d’amore in maniera concreta, libero dai condizionamenti e dai falsi miti che ci impediscono di essere felici. Con Amore Maleducato™ inizia a mostrare alle persone che l’idea che abbiamo dell’amore, spesso non fa altro che farci soffrire. Si devono cambiare i pensieri se si vogliono ottenere risultati diversi. Ettore, attraverso incontri singoli e di gruppo, aumenta ogni giorno l’esercito degli Innamorati Maleducati, persone che hanno capito che essere felici in amore dipende principalmente da loro.
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Commenti:2

  1. Patrizia

    Quello che ho letto mi ha aperto gli occhi su me stessa, su come io cerco i compagni sbagliati, mi annullo, e sono infelice quando non mi sento utile. Mi rendo conto che la colpa è tutta mia e che non mi amo, non ho stima di me, mi rendo cosi tanto utile perchè penso che nessuno mi amerebbe se io non dessi tutta me stessa, non mi sento nè bella, nè interessante, o simpatica, sento di non poter interessare a nessuno per me stessa come sono fatta, quindi mi annullo completamente e vivo compiacendo chi amo. Grazie a quello che mi hai scritto ho aperto gli occhi sul mio comportamento grazie, non immagini quanto bene mi hai fatto nel mio dolore che mi porta adesso a vivere una grande solitudine e isolamento.

    1. Ciao Patrizia,
      il primo passo verso il cambiamento è prendere consapevolezza dei nostri sbagli e dei meccanismi che mettiamo in atto e che provocano sofferenza.
      Tu lo stai facendo, stai diventando più consapevole. Continua così e passo dopo passo ti accorgerai che le cose inizieranno a cambiare.
      Ti aspetto ad Ottobre al seminario Amore Maleducato a Torino, dove acquisirai nuove consapevolezze e strumenti per cambiare il tuo modo di vivere l’amore
      Sempre con Amore

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